La città di Ragusa (Patrimonio Unesco dal 2002)

La città di Ragusa (Patrimonio Unesco dal 2002) è il capoluogo della provincia e dista dal mare circa 20 km. Città interessante, sia per la posizione geografica, sia per la ricchezza del suo patrimonio culturale e naturalistico. La città si erge a circa 502 m s.l.m. su tra due valloni, la cava di San Leonardo e la cava di Santa Domenica, e si suddivide in due distinti nuclei: Ragusa Inferiore (l’antica Ibla) e Ragusa Superiore.  È anche definita la “città dei ponti” per la presenza di tre ponti che collegano i due nuclei urbani che costituiscono la città. A seguito del devastante terremoto del 1693 la città venne ricostruita dividendo il nucleo urbano in due grandi quartieri: Ragusa superiore, situata sull’altopiano sui colli Patro e Cucinello e Ragusa Ibla, ricostruita sulle rovine dell’antica città mantenendo, però, l’impianto medioevale. A est il nucleo urbano è lambito dal fiume Irminio, il più importante della Sicilia sud-orientale. Il territorio è prevalentemente collinare e formato da un altopiano di natura calcarea inciso da diversi fiumi generalmente a carattere torrentizio e da profondi canyon carsici. L’origine del nome della città risale all’epoca bizantina, ovvero “Ragous” o “Rogos”, cioè granaio, dovuto alla ricchezza agricola del territorio. Secondo altri autori deriva dalla dominazione araba, oppure, da una presunta identificazione con l’antica città di Hybla Heraia. La storia della città affonda le sue origini a partire dall’età neolitica risalente alla cultura di Castelluccio, con i primi insediamenti datati al XX secolo a.C.. La storia medioevale è caratterizzata dai Bizantini prima e, poi, dagli arabi che diedero un grande impulso all’agricoltura. Successivamente la città venne dominata dai normanni e amministrata autonomamente da vari conti per circa 500 anni, anche sotto la successiva dominazione di angioini e aragonesi. Nel 1296 la contea di Ragusa si fuse con la contea di Modica e nel 1366, con Manfredi III Chiaramonte, la Contea acquisì le terre di Terranova (Gela) e di tutto l’arcipelago maltese raggiungendo così il massimo splendore. Il turismo nel Ragusano negli ultimi anni, grazie a  fiction e film girati nel capoluogo e l’inserimento tra le liste dell’UNESCO, è aumentato molto rispetto al passato. L’ampia presenza di risorse artistiche determina un flusso turistico costante tutto l’anno, mentre la frazione di Marina di Ragusa è ricercata maggiormente nel periodo estivo quale luogo di movida e località balneare. Importante è anche il turismo enogastronomico, grazie a molti prodotti agroalimentari tipici, per degustare pietanze o bevande uniche e di alta qualità.

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